5.1.12

New Topographics - 1975

[Nicholas Nixon]
"New Topographics: Photographs of a Man-Altered Landscape" è stata un'esposizione di fotografi americani che ha radicalmente cambiato le direzioni della fotografia del paesaggio contemporanea. Fu inaugurata nel gennaio del 1975 a New York, curatore William Jenkins.
[Lewis Baltz]
Le immagini sono prive di qualunque fronzolo artistico. Nessun soggetto in particolare, composizione insolita, scarna e obiettiva. I soggetti sono: slarghi, centri commerciali, parcheggi, edifici  residenziali; per raccontare il paesaggio con lo sguardo tecnico e distaccato del topografo e discutere della banalità dei modernissimi paesaggi americani. 

[Robert Adam]
Il sottotitolo "fotografie di un paesaggio alterato dall'uomo" contribuì a dar maggior vigore all'intento del curatore, individuando per lo spettatore distratto, l'oggetto dello studio: la bellezza nascosta nella banalità del reale. All'inizio, ovviamente,  l'idea non fu accolta bene, oggi quest'approccio è uno dei più sperimentati dalla fotografia del paesaggio. 
[Frank Gohlke]

Proiezioni Topografiche

[Cainville, Utah, 1995]
Queste immagini della serie "The Topographic Projections and Implied Geometries" sono state realizzate con una proiezione diretta di luce sul paesaggio. L'artista Jim Sanborn sovrappone forme geometriche a paesaggi naturali estremi e ne esplora i risultati per mezzo di fotografie di grande formato. 

3.11.11

Riccardo Magnisi - Il recupero delle conoscenze tradizionali del Mediterraneo

[edificio convenzionale]
Quando Riccardo Magnisi mi ha inviato la sua tesi di laurea ho subito pensato ai manuali d'architettura. Inevitabilmente direi, visto che la sua vocazione enciclopedica tende a ridurre all'osso qualunque problema. 

Nel mercato sono disponibili diversi manuali. A quanto pare il più popolare - e il più originale- è il Neufert, scritto da Ernst Neufert, prima edizione 1936:

"Der Neufert nimmt dem Architekten 
die Angst vor dem leeren Blatt!"

Il Neufert libera gli architetti 
dal terrore del foglio bianco

17.10.11

/report web #0_13-16 ott

Da un pò di tempo non credo più ai giornali e alle TV. A parer mio appiattiscono gli eventi, non ne permettono la stratificazione nella memoria collettiva. Mentre il governo otteneva la fiducia per la 53esima volta, al Teatro Valle Occupato ci insegnavano a creare storie partendo dai Social Network, dalla gente. Il week-end mi ha dato ottimi spunti per cominciare.


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